L'Alta Corte vieta ai partiti di ricevere dati identificabili sull'affluenza nel giorno delle elezioni

L'Alta Corte israeliana ha vietato all'unanimità ai rappresentanti di lista nei seggi di trasmettere ai partiti informazioni nominative sul fatto che i singoli elettori abbiano votato. La sentenza ha annullato l'autorizzazione concessa il 6 settembre dalla Commissione elettorale centrale in vista delle elezioni della Knesset del 27 ottobre. I giudici Yael Willner, Alex Stein e Khaled Kabub hanno stabilito che l'accesso ai registri dei seggi serve all'amministrazione e alla supervisione delle elezioni, non alla campagna elettorale, e che una prassi consolidata non costituiva un fondamento di legge. La decisione consente comunque ai partiti di contattare gli elettori in generale e di incoraggiare la partecipazione al voto, ma vieta il trasferimento in tempo reale dai seggi di dati identificabili su chi ha votato o non ha votato.