L'ambasciata USA a Gerusalemme avverte di minacce iraniane contro funzionari americani
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L'ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme ha diffuso il 6 novembre un'allerta di sicurezza, avvertendo gli americani in Medio Oriente dell'aumento delle minacce da parte degli Houthi sostenuti dall'Iran e dei tentativi iraniani di prendere di mira funzionari del governo statunitense nella regione. L'avviso invitava a una maggiore vigilanza e segnalava che le tensioni regionali avrebbero potuto perturbare i viaggi civili. L'ambasciata ha dichiarato che «le ostilità possono intensificarsi rapidamente». Ha avvertito di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e altre interruzioni dei viaggi, invitando i viaggiatori a verificare lo stato della propria partenza con le compagnie aeree o sui tabelloni delle partenze degli aeroporti Ben Gurion e di Haifa. L'allerta indicava che l'Iran e i gruppi che lo sostengono avrebbero potuto colpire anche interessi americani all'estero, compresi luoghi associati agli americani, imprese e istituzioni statunitensi. Agli americani in Israele l'ambasciata ha consigliato di individuare il rifugio o lo spazio protetto più vicino, scaricare l'applicazione del Comando del fronte interno delle IDF, preparare scorte essenziali e seguire le istruzioni delle autorità locali. Ha inoltre raccomandato di registrarsi per ricevere informazioni sulla sicurezza e di predisporre piani di emergenza. L'avviso precisava che le sezioni consolari dell'ambasciata a Gerusalemme e della sua sede distaccata a Tel Aviv restavano aperte per i servizi ordinari e di emergenza. Illustrando il rischio regionale, l'ambasciata ha dichiarato che le ostilità degli Houthi contro l'Arabia Saudita avevano incluso attacchi ad aeroporti civili e ad altre infrastrutture critiche, causando vittime civili e gravi disagi ai viaggi.