Eisenkot starebbe studiando un governo di minoranza con l’astensione di Ra’am e Giudaismo Unito della Torah
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Gadi Eisenkot, leader del partito israeliano Yashar, avrebbe autorizzato lo studio di un governo di minoranza che potrebbe insediarsi se Ra’am e Giudaismo Unito della Torah si astenessero nel voto iniziale di fiducia. La proposta riferita il 1 novembre è un'ipotesi esplorativa, non un accordo di coalizione annunciato. Lo scenario descritto prevede 49 deputati a favore del governo e 46 contrari, con 25 astensioni. I sette membri di Giudaismo Unito della Torah si asterrebbero, insieme alla maggior parte dei deputati di Ra’am e alla Lista Comune. Ra’am e Giudaismo Unito della Torah fornirebbero poi un sostegno parlamentare continuativo senza entrare subito nella coalizione. Il blocco di Eisenkot non prevede di negoziare un accordo di sostegno duraturo con la Lista Comune. Yashar ha rifiutato di discutere le proprie deliberazioni interne e ha avvertito: «Le varie notizie non sono state diffuse con la nostra approvazione e non riflettono necessariamente la realtà». Separatamente, l'ufficio del presidente di Giudaismo Unito della Torah ha dichiarato che le notizie attribuitegli senza un annuncio ufficiale devono essere considerate smentite. La proposta incontra divergenze sia sul sostegno parlamentare sia sulla legislazione relativa al servizio militare. Il leader di Yisrael Beiteinu, Avigdor Liberman, si oppone alla dipendenza da partiti arabi o haredi. Giudaismo Unito della Torah cerca disposizioni per gli studenti delle yeshivot, mentre Eisenkot sostiene obblighi di servizio più ampi. Il leader di Ra’am, Mansour Abbas, vuole che il suo partito sia rappresentato nella coalizione. Secondo quanto riferito, il presidente Isaac Herzog dovrebbe avviare consultazioni con i rappresentanti dei gruppi parlamentari il 4 novembre.