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Liberman dice di non avere intenzione di diventare presidente della Knesset

Courtroom-sketch editorial illustration of Avigdor Liberman in a dark suit and red tie, based on an archival September 2010 portrait with Jerusalem buildings behind him; contextual portrait, not a depiction of his October 2026 statement, rendered in warm ochre and slate-blue pastel strokes.

Il leader di Yisrael Beytenu, Avigdor Liberman, ha dichiarato il 31 ottobre di non voler diventare presidente della Knesset. In una nota sul suo account ufficiale ha riferito di aver ricevuto diversi contatti riguardo alla richiesta di ottenere l'incarico, escludendo poi la possibilità di assumerlo personalmente. «Non ho alcun desiderio né alcuna intenzione di diventare presidente della Knesset», ha scritto Liberman. Non ha indicato chi lo avesse contattato. La dichiarazione riguardava le sue intenzioni personali; non annunciava una nomina, un voto parlamentare o un accordo su chi avrebbe ricoperto la presidenza. In una newsletter del partito firmata e pubblicata il 26 luglio, Liberman aveva delineato priorità diverse per un futuro governo. Aveva affermato che la prima decisione governativa promossa dal suo partito avrebbe istituito una commissione d'inchiesta statale, mentre la prima legge avrebbe imposto il servizio militare a tutti. Si trattava delle sue richieste dichiarate per un futuro governo, non di decisioni presentate come già entrate in vigore. La stessa newsletter affermava che Yisrael Beytenu avrebbe chiesto il ministero della Sicurezza pubblica e indicava Hamad Amar come ministro designato dal partito, collegando la richiesta al contrasto dei racket criminali delle estorsioni in cambio di protezione. Liberman descriveva anche cinque riunioni della commissione Affari economici che aveva convocato sulla protezione e sulle assicurazioni per le imprese minacciate, seguite da un progetto pilota assicurativo e da una risposta economica.

Fonti

X · @AvigdorLibermanSi apre in una nuova scheda.beytenu.org.ilSi apre in una nuova scheda.

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