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Il TPLF dichiara di essere in «guerra totale», le forze del Tigray bombardano la città di Yallo nell'Afar

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Courtroom-sketch editorial illustration of a wide road curving through the northern Ethiopian town of Woldia beneath hazy mountain ranges, with a tin-roofed house and roadside shops; archival 2011 context of Woldia, not a depiction of the September 2026 fighting, rendered in warm ochre and slate-blue pastel strokes.

Il vicepresidente del Fronte popolare di liberazione del Tigray (TPLF), Amanuel Assefa, ha dichiarato giovedì che il movimento è in uno stato di «guerra totale» con il governo federale etiope, confermando che le forze tigrine combattono al fianco di gruppi armati locali nelle regioni di Afar e Amhara. Una fonte umanitaria nell'Afar ha riferito che giovedì i ribelli hanno lanciato pesanti attacchi di artiglieria nel tentativo di conquistare Yallo, una città vicina al confine con il Tigray. Combattimenti sono stati segnalati anche nei dintorni di Weldiya, nell'Amhara. La ripresa dei combattimenti ha di fatto infranto l'accordo di pace che nel 2022 aveva posto fine a una guerra durata due anni.

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