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Il Senato Usa respinge per 49 a 50 la risoluzione sui poteri di guerra contro l'Iran, con il sì di quattro repubblicani

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Courtroom-sketch editorial illustration of an archival 2010 official U.S. Senate Photographic Studio class photo of the 111th Senate, with senators seated at wooden desks on the blue-carpeted Senate chamber floor below the rostrum and crowded galleries; shown as institutional context for the Senate chamber, not the September 24, 2026 war powers vote or the senators who cast it, rendered in warm ochre and slate-blue pastel strokes.

Il Senato degli Stati Uniti ha respinto il 24 settembre, con 49 voti favorevoli e 50 contrari, la H.Con.Res. 89, una risoluzione concorrente sui poteri di guerra relativi all'Iran già approvata dalla Camera dei rappresentanti. Il provvedimento avrebbe imposto al presidente di ritirare le forze armate statunitensi dalle ostilità contro l'Iran, salvo autorizzazione del Congresso. I repubblicani Susan Collins, Lisa Murkowski, Rand Paul e Thom Tillis hanno votato a favore, mentre il democratico John Fetterman ha votato contro. Tillis ha affermato che erano trascorsi 60 giorni da quando a luglio l'amministrazione aveva comunicato al Congresso la ripresa dell'azione militare contro l'Iran, aggiungendo che «è ora di coinvolgere il Congresso». La Camera aveva approvato la risoluzione a luglio con 214 voti favorevoli e 208 contrari.

Fonti

senate.govSi apre in una nuova scheda.Fonti secondarie:12

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