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La procuratrice generale israeliana dà il via libera al taglio delle accise che porta la benzina a 7,75 shekel al litro

Courtroom-sketch editorial illustration of an oil pumpjack; general energy-market context.
AI courtroom sketch of an oil pumpjack; general energy-market context. Adapted from the credited reference. Pump Jack (8744524982).jpg — National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) from USA; Public domain.

La procuratrice generale Gali Baharav-Miara ha dato il via libera al taglio temporaneo dell'accisa sulla benzina deciso dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, consentendo alla proposta di andare avanti nonostante il periodo elettorale. La riduzione prevista abbasserebbe di 0,50 shekel il prezzo della benzina a 95 ottani in modalità self-service, da 8,25 a 7,75 shekel al litro, dopo che Smotrich avrà firmato il decreto e completato la procedura richiesta. La misura dovrebbe scadere il 31 ottobre, quattro giorni dopo le elezioni israeliane del 27 ottobre. Il consulente legale del ministero delle Finanze Dudi Koppel ha citato un precedente analogo del 2022, mentre l'attuazione era attesa entro 48 ore.

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